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Alimentazione e salute: nuove linee guida dagli States

Le linee principali

Dagli Stati Uniti, nazione in cui l’obesità e le malattie legate alla cattiva alimentazione (specie quelle cardiovascolari) sono piuttosto diffuse, arrivano nuove linee guida per potersi mantenere in salute, grazie a una corretta alimentazione. Innanzi tutto, occorre cibarsi in modo leggero, mangiando frutta e verdura, limitando il consumo di grassi saturi e quello di zuccheri aggiunti. Ma non basta: è necessario abbinare dell’attività fisica, da svolgere regolarmente.

La scoperta dell’acqua calda? No, sono i principi base che, però, vengono regolarmente trascurati da chi, poi, si lamenta di non riuscire a perdere peso.

Le linee guida per vivere meglio

Ad elaborare le principali linee guida per una corretta alimentazione e salute è stata una commissione formata da ricercatori e scienziati di spicco nel campo della nutrizione, della salute della medicina. Dopo aver revisionato accuratamente la settima versione del documento redatto sull’alimentazione (risalente al 2010), lo hanno poi sottoposto al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e a quello dell’Agricoltura, che ha stilato cinque punti.

Il primo è quello di dover scegliere, a qualsiasi età, di seguire un’alimentazione salutare che duri tutta la vita; il secondo è quello di attenersi ad una dieta varia e densa di nutrienti, prestando attenzione alla quantità di cibo assunto; il terzo è quello di limitare le calorie derivanti da zuccheri aggiunti e grassi saturi ma, soprattutto, di ridurre l’apporto quotidiano di sodio; il quarto è quello di scegliere, per abitudine, cibi e bevande salutari; l’ultimo è quello di credere fermamente che questo sia uno stile alimentare salutare per tutti e sempre.

Alcune critiche sulle linee guida

Non sono mancate, però, le polemiche circa queste linee guida. Infatti, non si è fatto cenno alle carni rosse processate e sulla loro classificazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come elementi che rischiano di portare all’insorgenza di tumori.

Di questo aspetto ne parla la Nestlé, ma lo sostiene anche David Katz, direttore del Prevention Research Center dell’Università di Yale, che addirittura consiglia di ignorare le linee guida e fare riferimento al semplice report della commissione di esperti, dato che rappresenta il lavoro di scienziati esperti di salute pubblica e non ha a che vedere con logiche politiche.

I commenti positivi

Ma ci sono stati anche dei commenti positivi, sulle linee guida, soprattutto circa l’enfasi del concetto dell’importanza della corretta alimentazione e dell’attività fisica: la gente sembrerebbe positivamente sensibilizzata e motivata a seguire una dieta sana ed equilibrata.

In una nazione di obesi come gli Stati Uniti, le conseguenze per la salute sono alte e anche l’American Medical Association è soddisfatta del fatto che le linee guida invitino a una riduzione significativa consistente della quantità di zuccheri aggiunti e di bevande dolcificate.

A rafforzare questo concetto è l’Università della California di San Francisco, secondo cui le linee guida mostrano due aspetti positivi: hanno considerato gli zuccheri aggiunti come elementi a sé stanti, stabilendo un limite per zuccheri aggiunti e sodio, che sono causa delle malattie legate all’obesità. Il problema sarà farlo capire alle industrie dell’alimentazione, la cui fortuna e sostentamento derivano proprio dai cibi processati.

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dimagrire dopo le feste

Chili di troppo dopo le feste: la piperina può aiutare a non ingrassare più

Dopo le feste, appuntamento con la bilancia

Ogni anno, si sa, le feste natalizie passano lasciando spesso bei ricordi, ma anche qualche chilo di troppo che, di sicuro, è il ricordo peggiore. Infatti, quasi ogni persona, a gennaio, si ritrova categoricamente più appesantita, con almeno due chilogrammi in più che, nel corso dell’inverno e della primavera, vorrebbe poter smaltire, in vista dell’estate nonché della cosiddetta e temuta “prova costume”.

 

Le feste non sono l’unica causa dei chili in più

Vero è che durante le feste si mangia di più e la Coldiretti ha calcolato che sono state assunte circa 15-20mila calorie, ma i chili di troppo non sono dovuti solo all’aver consumato pasti più lauti. Infatti, un’altra causa scatenante dell’ingrassamento è la sedentarietà, più frequente sotto le feste, in quanto si è portati a rilassarsi di più, a sentirsi più pigri, rinunciando spesso alle attività fisiche che solitamente si svolgono durante il resto dell’anno.

 

La spesa che fa ingrassare

Durante le feste si è portati a spendere di più, in particolar modo per gli alimenti. Gli italiani sono dei buongustai e non si fanno mai mancare nulla:durante le feste natalizie del 2015/2016 hanno speso almeno 4,3 miliardi di euro, specialmente per il cenone della Vigilia, il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno.

Entrando nel merito della quantità, sono stati spesi 100 milioni di chili di pandori e panettoni, 6,5 milioni di chili di zamponi, cotechini, pasta, frutta secca, carne, formaggi, salumi e altri tipi di dolci. Anche per quanto riguarda gli alcolici la spesa non è stata contenuta: sono state vendute 52 milioni di bottiglie di spumante.

Tutti questi prodotti hanno contribuito ai chili in più che gli italiani si trovano a dover combattere, nella speranza di “disintossicarsi”.

 

Rimedi per una corretta alimentazione

Per rimediare ai chili di troppo occorre seguire una dieta, ovviamente, oltre a svolgere attività fisica. Questo non significa dover saltare i pasti o ridurre drasticamente il cibo consumato, dato che ciò potrebbe far solo male all’organismo.

Bisogna, invece, seguire una dieta composta da cibi leggeri (frutta e verdura per prima cosa) e bere molta acqua. Per rimettere in sesto l’organismo si può far ricorso a condimenti leggeri, come l’olio d’oliva e il succo di limone. Come frutta vanno bene arance e kiwi, per sconfiggere i radicali liberi, grazie alla vitamina C.

Invece, le mele sono perfette per l’assunzione di poche calorie. Infine, le pere sono perfette per sentirsi sazi.

Per quanto riguarda la verdura, via libera a finocchi, lattuga ed anche è importante assumere legumi, che permettono un ottimo funzionamento dell’intestino.

 

La piperina, un nemico del grasso

Per evitare di ingrassare, comunque, si può assumere la piperina, che studi recenti rivelano essere un nemico feroce della formazione di cellule adipose e di grassi nel sangue. Ciò accade per via del potere che la piperina avrebbe nell’interferire sui geni che permettono la formazione di tessuti adiposi, grazie a una maggiore produzione di succhi digestivi.

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